LIBERIAMO I SOGNI DEI GIOVANI
Lasciamo volare i sogni dei giovani: è questo il filo conduttore che ha guidato il V Convegno Internazionale “Alterità e Cultura di Pace” che quest’anno è stato organizzato dal Liceo Statale “T. Fiore” di Terlizzi, istituto capofila di una più ampia rete di scuole della Puglia, dell’Albania e della Macedonia, di Enti ed Associazioni, unite dall’intento di educare i giovani alla cultura della relazione, costruendo rapporti di amicizia tra i popoli, unica strada per realizzare una pace autentica. La “grammatica” del progetto “Uomo-Mondo for unity” prevede percorsi formativi sui temi del dialogo interculturale e interreligioso, della reciprocità e del volontariato, ma, nella “sintassi”, cuore e mente si coniugano impegnando i giovani in una seria scelta di vita e in concrete esperienze di volontariato e di confronto con studenti e educatori di aree culturali differenti, per sperimentare dal vivo la fratellanza universale.
In quest’anno scolastico, il primo momento formativo si è aperto con la riflessione del dott. Ezio Aceti, noto scrittore e psicoterapeuta milanese, che, con una comunicazione efficace e coinvolgente, ha saputo infiammare i circa cinquecento studenti convenuti da molte scuole pugliesi e albanesi presso l’Auditorium della Fraternità Francescana di Betania. Aceti ha “afferrato per mano” i presenti conducendoli in un viaggio dentro e fuori di se. Perché – ha spiegato – per costruire la propria personalità e per potersi aprire all’altro, è importante conoscere se stessi sotto l’aspetto fisico, intellettivo, emotivo e cognitivo. In una società senza limiti né confini, ove tutto è possibile, ove i punti di riferimenti sono spesso labili, ove sono di casa solo la fragilità e il disagio, lo psicologo ha ammonito studenti e docenti a trovare nel “ri-cordo - - cioè nel rimettere nel cuore- le realtà più vere e significative, con coraggio e pazienza, pur correndo il rischio di essere impopolari. È questo il segreto per trasformare l’epoca dominata da quelle che Spinosa chiamava le “passioni tristi” in un’epoca delle speranze possibili.
La seconda parte del Convegno, nel pomeriggio, è stata animata dai formatori di Creativ, l’Istituto Europeo delle Creatività, ente di ricerca e formazione sui temi della creatività e dell'innovazione in campo educativo, riconosciuto dal MIUR, che attraverso workshops ha fatto sperimentare il valore della creatività nei processi educativi.
Grande soddisfazione per la riuscita del convegno è stata espressa al Dirigente Scolastico, prof. Nunzia Tarantini, e alla Coordinatrice della Rete, prof. Maria Altamura, dal Vescovo della diocesi, Mons. Luigi Martella, dal Sindaco di Terlizzi, ing. Vincenzo Di Tria, dall’assessore della Provincia di Bari, dott. Franco Caputo, che hanno evidenziato come una didattica di qualità, quale quella del Liceo Fiore e delle scuole che hanno aderito alla Rete, che sa porsi al servizio del territorio, sia una grande risorsa per tutti e soprattutto per le giovani generazioni.
Nelle prossime pagine un nostro più ampio reportage sul convegno









